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Zeppe
zeppe a posta.indivia.net
Mer 6 Lug 2005 12:05:17 CEST
(da Indymedia)
NESSUNO RESTI SENZA CASA!
by Movimento Autorganizzato Occupanti
Tuesday, Jul. 05, 2005 at 8:08 PM
mail: mao a inventati.org
Ci è stato comunicato che in data 9 Luglio l’ufficiale giudiziario
si presenterà, minacciando lo sgombero, presso una delle case
occupate nel quartiere San Donato per pretendere che essa venga
lasciata dai suoi abitanti. Pare essere dunque questa la soluzione
scelta dalle politiche della Giunta Cofferati per dare una
risposta alla disastrosa situazione abitativa di Bologna.
L’amministrazione comunale procede infatti a tappe forzate verso la
criminalizzazione delle lotte sociali e verso la repressione dei movimenti
di lotta per la casa. Un attacco che passa attraverso nuove norme più
restrittive sulla questione casa, che tutelano la decisione di lasciare
sfitta parte del patrimonio abitativo, e tramite la giustificazione degli
attacchi repressivi sotto un falso velo di tutela della legalità: da chi
dice che “gli irregolari bisogna prenderli a bastonate” a chi afferma che
“le occupazioni sono anti-proletarie perché tolgono la casa a chi ne ha
diritto”, le voci della giunta si fanno sentire minacciose…
Ma queste sono minacce di chi, tappandosi occhi e orecchie, non vuole
sentire le rivendicazioni per tutti e tutte che un crescente movimento di
lotta per la casa sta affermando: nell’occupare ci siamo sempre dichiarati
disponibili a rilasciare le case qualora ci fossero degli assegnatari,
purchè anche agli occupanti fosse garantita un’altra soluzione abitativa.
Alla faccia di quanti, nella Giunta comunale, sordi e ciechi ai bisogni
della cittadinanza, ci accusano di agire contro gli interessi di chi ha
bisogno di casa.
Un’affermazione, questa, che assume un più alto valore nel momento in cui
già, negli incontri tenuti con l’assessore alla casa Antonio Amorosi, si
erano andate formulando diverse proposte in merito: dalla possibilità di
ricorrere all’auto-ristrutturazione di alcuni degli alloggi che, per
mancanza di fondi, il comune e l’Acer non possono ristrutturare; alla
prospettiva di sanatoria per le case già occupate; dalla possibilità di
stipulare dei contratti annuali o biennali specificatamente rivolti alle
fasce del precariato cittadino, incapaci di sostenere, in assenza di un
reddito continuativo, i prezzi degli affitti in crescita costante;
all’inclusione dei precari e delle precarie all’interno delle graduatorie
per gli alloggi popolari.
Dimostrazione di come le occupazioni sfondino questa idea di legalità solo
per andare a produrre nuovi diritti (ora sono negati a gran parte della
popolazione) di cui chiunque possa usufruire, dando soluzioni alla
crescente precarizzazzione delle esistenze.
Ma la lotta di M.A.O., che in quest’ultimo anno ha attraversato i
quartieri San Donato e San Vitale, non consiste solo nell’occupazione di
case: da sempre attenti alle dinamiche dei quartieri ci siamo sempre
impegnati a garantirne la vivibilità, dalle lotte contro le nocività
ambientali alla riqualificazione dal basso dei territori. Secondo un
principio di reciproco rispetto con gli altri abitanti, abbiamo saputo
raccoglierne spesso e volentieri la solidarietà, evitando che, per ciò che
riguarda le nostre dodici occupazioni, si creassero situazioni di disturbo
o inconciliabilità che potessero contrapporre i nostri interessi a quelli
di assegnatari e altri abitanti, riuscendo a creare relazioni e nuove
rapporti sociali con tutti quei soggetti che, come noi, vengono ogni
giorno sempre più impoveriti e sfruttati dalla precarizzazzione lavorativa
e dal venir meno dei servizi sociali.
Non siamo quindi disposti a sottostare ai continui ricatti di rimanere
senza casa e all’incubo di un ufficiale giudiziario che venga a cacciarci
via. Non può essere questa la soluzione della Giunta al problema della
casa.
LO SGOMBRO DI PIAZZA CARLO MUSI DEVE ESSERE IMPEDITO
FINO A CHE NON CI SARANNO SOLUZIONI ABITATIVE PER GLI OCCUPANTI!
Forti della solidarietà raccolta da parte degli abitanti del quartiere e
delle reti sociali cittadine di lotta per la casa, che tutti i precari,
gli studenti e i migranti si mobilitino perché la casa non venga tolta a
chi lotta per il diritto a vivere dignitosamente di tutti e tutte.
SABATO 9 LUGLIO a partire dalle ore 8.00
PRESIDIO CONTRO LO SGOMBERO
in PIAZZA CARLO MUSI 6 – Bologna
Movimento Autorganizzato Occupanti
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