[Newsletter ReteUniversitaria] Sparatoria al dipartimento di
matematica: ucciso uno studente
Zeppe
zeppe a posta.indivia.net
Mar 12 Lug 2005 20:48:59 CEST
dal sito del Carlino
BOLOGNA / MORTE ALL'UNIVERSITA'
Spari alla facoltà di matematica
Uno studente crivellato di colpi
Terrore durante gli esami
*SPARI E PAURA Un giovane ha cominciato a fare fuoco: a terra, in una
pozza di sangue, rimane uno studente 22enne di Monghidoro
*SCATTA IL BLITZ Immediatamente intervenute pattuglie della polizia e dei
carabinieri
* IN MANETTE L'omicida, un 32enne di Messina, si è subito costituito. Per
studenti e professori momenti di panico: i ragazzi si sono barricati nelle
aule
*LA TESTIMONIANZA Secondo una ricercatrice l'assassino gridava: 'Non
volevo farlo'
BOLOGNA, 12 LUGLIO 2005 - Uno studente e' morto questa sera, raggiunto da
colpi di arma da fuoco, all'interno del Dipartimento di matematica
dell'universita' di Bologna. Il fatto e' avvenuto dopo le 18 e sono ancora
imprecisati i dettagli dell'accaduto.
Davanti all'ingresso si e' subito radunato un grande numero di persone,
subito dietro i mezzi delle forze dell'ordine. Il traffico in via Irnerio
e' andato in tilt con una lunga coda. Sul posto sono subito giunti agenti
della polizia scientifica per i primi rilievi.
La vittima è uno studente di 22 anni, Riccardo Venier, abitante a
Monghidoro, paese dell'Appennino bolognese. Era nel corridoio quando è
stato raggiunto da più colpi. L' omicida , Domenico Bottari di Messina,
probabilmente anch'egli sutdente, si e' costituito alla polizia
ferroviaria ed e' stato preso in consegna dalla Squadra Mobile.
Intorno alle 19,30 è arrivato alla Facoltà di Matematica, il rettore
dell'Ateneo, Pier Ugo Calzolari, accompagnato dal capo della Digos,
Vincenzo Ciarambino.
Al momento della sparatoria,all'intero della Facoltà di Matematica era in
corso una sessione di esami. Una studentessa appena uscita dalla facoltà
ha raccontato ai cronisti di aver sentito gli spari insieme a decine di
altri studenti, che in preda alla paura e sotto choc si sono chiusi nelle
aule.
Il giovane studente ucciso aveva appena sostenuto il secondo esame di
Meccanica razionale. Finito l'esame, è uscito fuori dall'aula ed è in quel
momento che è stato raggiunto dai colpi di pistola sparati dall'altro
ragazzo.
Secondo le testimonianze di una ricercatrice, Francesca, i colpi sarebbero
stati in tutto sette, prima cinque e poi gli altri due. Dopo la sparatoria
l'assassino si sarebbe affacciato nell'aula dov'erano in corso gli esami
gridando «Non volevo farlo, non volevo farlo».
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