[Newsletter ReteUniversitaria] SGOMBERATI IERI 36 APPARTAMENTI OCCUPATI IN VIA BEROALDO (S.DONATO)

Zeppe a Brescia zeppe a posta.indivia.net
Gio 21 Lug 2005 11:56:49 CEST


in Via Berolado aveva iniziato ad occupare lo scorso ottobre il 
M.ovimento A.utorganizzato O.ccupanti [ 
http://www.ecn.org/baz/chi/mao.html ], poi, man mano che nelle palazzine 
destinate ad essere abbattute gli appartamenti venivano lasciati dagli 
assegnatari, vi si erano insediate decine di persone senza rivendicare 
politicamente il gesto. Probabilmente il deterioramento del rapporto col 
quartiere di cui parla l'articolo che segue è stato reale, e altrettanto 
probabilmente non nella misura che lascia intendere l'articolo che 
segue, la cui testata si è sempre mostrata amante di sensazionalismi e 
toni da tabloid.

dal sito del Carlino

*VIA BEROALDO*
*Sgomberati 36 appartamenti*
/Cofferati: 'Libereremo altre case'/
 
_Bologna, 20 luglio 2005_ - Sgombero di massa in via Beroaldo. E' 
iniziata questa mattina poco dopo le 7 l'operazione condotta da polizia, 
carabinieri, vigili urbani e agenti della digos per 'liberare' 36 
appartamenti distribuiti in tre palazzi di edilizia residenziale 
pubblica, in condizioni fatiscenti, nella strada del quartiere San 
Donato ai civici 6, 8 e 10.

Sono in tutto 35 italiani e 7 extracomunitari (che al momento sono in 
questura per l'accertamento dell'identita') gli occupanti che da tre 
mesi avevano occupato gli alloggi, a quanto riferiscono gli abitanti 
della zona, 'destinati all'abbattimento'.

Si tratta per la maggior parte, raccontano alcuni residenti in edifici 
vicini, di 'punkabbestia' che 'tutte le sere bevevano birra e facevano 
baldoria fino alle tre di notte. Avevano messo tavoli in cortile, 
fumavano, ridevano e facevano abbaiare i loro cani'. Gli abitanti del 
quartiere avevano ripetutamente chiamato le forze dell'ordine per 
denunciare gli schiamazzi, ma fino a stamane 'nulla si era mosso'.

Ora chi vive nel quartiere è decisamente contento di non avere più 
vicini così 'scomodi'. 'Sono dei nullafacenti - dice un residente - che 
ci tenevano svegli la notte e che probabilmente facevano uso di droghe: 
un poliziotto mi detto che le scale erano piene di siringhe'.

Al momento un camion di una ditta di traslochi sta completando lo 
sgombero di un appartamento e le auto delle forze dell'ordine stanno 
lasciando via Beroaldo alla spicciolata. I pochi occupanti rimasti non 
vogliono parlare: 'Ci stanno mandando fuori di casa', si limitano a dire 
con rabbia. Intanto, un ragazzo a torso nudo e con la bandiera 
palestinese al collo si allontana spingendo un carrello da supermercato 
con zaini, sacchetti e una chitarra.

E dopo lo sgombero di questa mattina arrivano le parole di Cofferati: 
'Sgombereremo per assegnare'. Commentando gli interventi di questa 
mattina in via Beroaldo, nella prima periferia di Bologna, il sindaco 
Sergio Cofferati annuncia che altri sgomberi arriveranno 'nei prossimi 
giorni'.

Il primo cittadino ribadisce la propria linea sul tema occupazioni 
alloggi pubblici: 'Solidarietà è assegnare la casa a chi ne ha diritto. 
Non può essere consentito a nessuno di sopravanzare le liste', mette in 
chiaro il primo cittadino. 'Il problema della casa a Bologna è molto 
sentito - spiega Cofferati parlando nel pomeriggio coi cronisti a 
Palazzo D'Accursio - la prima cosa da fare è ristabilire la norma 
rendendo disponibile ciò che va assegnato'.

A usufruire degli sgomberi sui rimanenti alloggi Erp occupati saranno 
infatti in primo luogo 'persone povere con poco reddito'. E Rifondazione 
comunista, che considera azioni 'individuali' le occupazioni appena 
cancellate? 'Se son rose fioriranno', risponde il sindaco. Che però 
aggiunge: 'Non vorrei che fossero giudicate con simpatia alcune azioni e 
altre no in virtù di dove sono e da chi vengono attuate'.

Comunque, conclude il primo cittadino, 'sono ottimista'. Ma sulla 
versione in base alla quale le realtà organizzate in lotta sulla casa 
sarebbero rimaste estranee all'occupazione di via Beroaldo, Cofferati ha 
qualcosa da far osservare: 'Li' c'erano i collettivi nei giorni scorsi, 
ma se ne sono andati'. Lo sgombero di oggi, gestito in modo 'congiunto 
tra Comune, Questura e Prefetto', fa notare ancora il sindaco, 'e' 
avvenuto ordinatamente, senza problemi di sorta'.




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