[Newsletter ReteUniversitaria] Fw: MANIFESTAZIONE 19/3

Alvin&Tiziana le13409 a iperbole.bologna.it
Dom 20 Mar 2005 15:34:50 CET


Ciao a tutti
Inoltro dal comitato promotore della manifestazione di sabato a Roma. A
parte una certa sottostima del numero dei partecipanti, mi sembra un
comunicato molto bello che sintetizza bene lo spirito della manifestazione.
Per chi non c'era aggiungo che da Bologna abbiamo portato a Roma almeno 200
persone, in gran parte studenti medi e universitari, col treno occupato (più
ovviamente quelli scesi con altri mezzi). E che siamo riusciti a fare il
viaggio totalmente gratis nonostante al ritorno ferrovie e polizia non
fossero particolarmente concilianti (treno bloccato alla stazione di Firenze
con la polizia schierata che ha provato anche a salire sul treno).
Insomma, una bella giornata e una bella manifestazione.
Alvin

<< Una manifestazione straordinaria apre una nuova fase del movimento contro
la guerra.

Comunicato del Comitato per il ritiro dei militari dall'Iraq

Una partecipazione vera, ampia, straordinaria e determinata fino in fondo
ha caratterizzato la manifestazione di Roma del 19 marzo nell'ambito della
giornata mondiale contro la guerra.
Decine di migliaia di persone (50.000, 70.000 o quanto volete) hanno dato
vita ad una manifestazione popolare su una piattaforma finalmente adeguata
alla posta in gioco: via subito le truppe dall'Iraq; sovranità dell'Iraq
e riconoscimento della legittimità della resistenza all'occupazione; via
le basi militari USA e NATO dal nostro paese, hanno rappresentato il minimo
comune denomitore di una coalizione di forze che hanno posto al centro
l'obiettivo
di mantenere alta e più qualificata la mobilitazione contro la guerra
mettendo
fine alla ritualità delle manifestazioni per la pace e facendo saltare
clamorosamente
e pubblicamente il tentativo di depotenziare il movimento.messo in moto
da mesi della "politica"
Una manifestazione motivata e determinata che ha saputo fare fronte con
maturità ed efficacia alla chiusura degli spazi di agibilità imposti dal
governo Berlusconi e dai responsabili dell'ordine pubblico.
Una manifestazione che non è arretrata di un millimetro di fronte
all'impressionante
schieramento poliziesco e che con creatività ha saputo praticare l'obiettivo
di arrivare fino a Palazzo Chigi, la sede di un governo che resta il
principale
responsabile della partecipazione dell'Italia alla guerra e all'occupazione
dell'Iraq.
Da oggi è chiaro a tutti che non è stata violata una "zona rossa" ma è stato
penetrato ed imposto un territorio politico: quello in cui di fronte alle
ambiguità e all'inettitudine dell'opposizione parlamentare del
centro-sinistra,
è l'autonomia del movimento che entra in campo contro il governo Berlusconi
e i troppi silenzi della Presidenza della Repubblica, ponendo con forza
gli obiettivi condivisi dalla maggioranza sociale di questo paese e della
coalizione di forze che ha fortemente voluto la manifestazione di sabato
19 marzo.
La scelta di alcune di forze di concentrarsi e di andare a Bruxelles
piuttosto
che contribuire alla manifestazione di Roma, è qualcosa di più un errore
politico, è la sanzione che l'autonomia del movimento contro la guerra ha
fatto adesso un passo in avanti irreversibile. La riuscita della
manifestazione
anche in assenza degli apparati organizzativi e del consenso dei grandi
partiti, dei maggiori sindacati ed associazioni, indica che un nuovo
percorso
politico e con contenuti più avanzati è avviato.
Il ritiro immediato delle truppe dall'Iraq, lo smantellamento delle basi
militari USA e NATO, il riconoscimento della resistenza irachena come
fattore
legittimo e compagno di strada dei movimenti che in tutto il mondo stanno
lottando per mettere fine alla guerra, sono adesso un elemento di
consapevolezza
e chiarezza comuni dentro il movimento. Si tratta adesso di incalzare un
governo in difficoltà perchè ritenuto responsabile di una crisi politica,
sociale e morale che la sua complicità nella guerra di Bush ha fatto
implodere
ed esplodere. Con la manifestazione del 19 marzo una nuova fase del
movimento
contro la guerra si è aperta.
Grazie a tutti e a tutte coloro che vi hanno creduto e partecipato fino
in fondo

Roma 19 marzo

Comitato per il ritiro dei militari dall'Iraq
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