[Newsletter ReteUniversitaria] comunicato contro gli sfratti e le politiche sociali del Comune di Bologna

zeppe a posta.indivia.net zeppe a posta.indivia.net
Mar 22 Mar 2005 14:57:46 CET


A Bologna le politiche comunali stanno chiarendo di giorno in giorno il vero 
volto di una giunta che si definisce di "sinistra".
Il tentativo immediato di sgombero manu militari contro una denuncia 
pubblica agita da decine di precari che hanno liberato uno stabile del 
comune in via Avesella2.
La deportazione della comunitā rumena di via Casarini presso villa Salus che 
ha costretto una parte dei migranti a spostarsi lungo le rive del Reno.
Le ruspe che ieri hanno devastato la zona dove questi lavoratori avevano 
ricostruito le proprie dimore e nel pomeriggio, dopo che alcuni di quei 
migranti erano stati ricevuti dalla vice sindaco Scaramuzzino, la polizia 
all'uscita dal Comune ha tentato di deportarli.
La volontā di sgomberare oggi una famiglia migrante che da un anno vive in 
una casa Acer nel quartiere Barca, attivando svariati reparti mobili. 

Queste politiche, che vorrebbero gestire le insorgenze sociali e il 
legittimo diritto a vivere dignitosamente in un'abitazione attivando la 
forza pubblica, sono inaccettabili.
Lo hanno dimostrato questa mattina, con la loro presenza e determinazione, 
gli occupanti di case di Bologna insieme ai nodi della rete cittadina per le 
lotte sociali e contro la precarietā. Infatti lo sfratto č stato rinviato.
Il sindaco continua a definire come allarme sociale i mille modi con cui i 
lavoratori migranti, i precari e gli studenti della cittā tentano di 
sopravvivere, un allarme sociale contro cui vorrebbe far rispettare una 
presunta legalitā.
Gli eventi di queste settimane ben chiariscono l'incapacitā della giunta di 
articolare politiche sociali che rendano questa cittā inclusiva e 
accessibile per tutti e tutte. La gran celerita' dimostrata dall'assessore 
alla casa Amorosi nello scatenare una guerra tra poveri, cercando di 
contrappore gli assegnatari Acer e gli occupanti di case, e la vera e 
propria rivendicazione delle ruspe inviate ieri sul lungo Reno da parte del 
sindaco ne sono una dimostrazione. 

Noi pensiamo, invece, che l'unico allarme in cittā siano le modalitā con cui 
Cofferati e la giunta vogliono trattare i bisogni e i desideri di chi in 
questa cittā ha scelto di vivere portando la ricchezza delle proprie 
esistenze. Anche oggi abbiamo dimostrato che la solidarietā attiva riesce a 
impedire che queste politiche colpiscano nel segno.
Ribadendo che non siamo disposti a tollerare altri tentativi di sfratti o 
sgomberi con la forza, rilanciamo l'appello a costruire nuove iniziative di 
lotta da praticare ogni volta in cui sara' necessario difendere e 
riappropriarci dei nostri diritti: il 13 aprile in via Vighi 10 e il 14 
aprile in via San Donato 58. 

Movimento Autorganizzato Occupanti, Crash, Passepartout, T.P.O., Asia 
Rdb/Cub, Rete Universitaria, Bologna Social Forum



Maggiori informazioni sulla lista RetUnBoNews