[Newsletter ReteUniversitaria] eversione per san precario: comunicato unitario

Alvin&Tiziana le13409 a iperbole.bologna.it
Gio 31 Mar 2005 21:55:31 CEST


Inoltro di seguito il comunicato unitario dei gruppi conivolti nelle denunce e il comunicato di CRASH sulla stessa questione

<< ACCUSA DI EVERSIONE PER SAN PRECARIO
29 INDAGATI A BOLOGNA

In preparazione della manifestazione nazionale contro la precarietà e per il reddito del 6 novembre, a Bologna diverse realtà hanno organizzato numerose iniziative sui temi del diritto alla casa, sull'accesso gratuito a cultura e saperi, al trasporto pubblico.

La sera del 27 ottobre si è svolto "Vola al Cinema con San Precario": un centinaio di precari, lavoratori, studenti si sono ritrovati davanti al Cinema Multisala Capitol contrattando l'ingresso gratuito o scontato.

Dopo aver chiarito con la proprietà il senso ed i contenuti dell'iniziativa si è arrivati all'accordo per la proiezione gratuita a scelta di uno dei film in programmazione.

Alla fine della proiezione i partecipanti all'iniziativa sono usciti dal Cinema senza alcun incidente o problema.

Dopo il 6 novembre, il Ministro Pisanu, relazionando alla camera dei deputati, aveva citato l'iniziativa di Bologna tra gli episodi definiti "allarmanti" del movimento contro la precarietà e per il reddito.

La Procura di Bologna, a firma del pubblico ministero sostituto procuratore Paolo Giovagnoli, sta notificando a 29 persone l'avviso della conclusione delle indagini preliminari.

Agli indagati viene contestato di aver preso parte all'iniziativa al Cinema Capitol usando violenza e minacce.

Con l'aggravante dell'eversione (art. 1 del decreto legge 625 del 1979 convertito in legge 15 del 1980), perché reati commessi, secondo la Procura di Bologna, con finalità di eversione e per affermare le idee politiche delle associazioni Anti.Fa, Disobbedienti, Rete Universitaria Studentesca, partecipanti al movimento "SAN PRECARIO", indicando Luigi Marinelli, dirigente sindacale della RdB/CUB, come capo e organizzatore dell'iniziativa.

Dopo l'avvio dei procedimenti giudiziari in tutta italia in merito alle azioni contro la precarietà, riteniamo gravissima la decisione della Procura di Bologna di definire come eversivo il movimento che ha prodotto centinaia di iniziative intorno alla figura di "San Precario".

Riteniamo che rivendicare il diritto al reddito, nelle sue varie articolazioni, e lottare contro la precarietà, sia la giusta risposta del precariato al crescente attacco alle condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone.

Dalle occupazioni di case, dalle lotte dei lavoratori dei call center, dagli scioperi dei soci delle cooperative sociali, dalle mobilitazioni degli studenti viene una istanza sociale che non può essere fermata da iniziative repressive di questo genere e che avrà nella prossima EuroMayDay di Milano, l'appuntamento di maggiore visibilità delle reti e realtà italiane ed europee in lotta contro la precarietà.

CRASH - CUB BOLOGNA - RETE REDDITO BOLOGNA - RETE UNIVERSITARIA - TPO

>>

<<
"Delitti aggravati ai sensi dell'articolo 1 del decreto legge n. 625 del
1979 (misure urgenti per la tutela dell'ordine democratico e della
sicurezza pubblica), per reati commessi per finalita' di terrorismo o di
eversione dell'ordine democratico."



Cosi' si legge alla fine della capitolazione delle accuse rivolteci dalla
procura di Bologna.

Violenza privata, turbativa violenta del possesso di cose immobili,
molestia alle persone, piu' le circostanze aggravanti di essere stati in
piu' di 10 persone a commettere il fatto...

Sembra proprio un impianto nello stile degli anni del compromesso storico
e della criminalizzazione del movimento degli anni '70...

Alcuni dei partecipanti alla settimana di San precario della fine di
ottobre 2004 a Bologna hanno cominciato a ricevere in questi giorni le
denunce per l'iniziativa "Vola al cinema con San Precario".
http://www.ecn.org/baz/precario/cine.html

Ventinove denunce per un'azione di riappropriazione della cultura messa in
atto da un centianio di precari e studenti che pensavano, e continuano a
farlo, che la cultura e i saperi che producono dal basso non debbano
essere a disposizione solo per quelli che possono permetterseli, non
debbano diventare merce in vendita a caro prezzo, ma siano beni comuni
senza una proprieta' privata e quindi accessibili gratuitamente a tutti.

Un'iniziativa all'interno di una settimana di lotta sul piano del
conflitto capitale-lavoro, delle occupazioni di case, di accesso gratuito
ai trasporti, di sanzioni dimostrative alle agenzie interinali e
deturnamento loghi.

Una settimana in cui il precariato sociale metropolitano ha cospirato
insieme, respirando insieme la stessa aria, vivendo momenti di liberazione
dalla logica della divisione, riconoscendosi finalmente come l'unico
attore della produzione sociale.

Il Ministero degli interni ha individuato nel "movimento politico San
Precario" la grave minaccia dell'ordine democratico.

Rimandiamo al mittente l'accusa.

Se di violenza vogliamo proprio parlare, e' quella di questo stato di cose
che ci costringe alla precarita', all'intermittenza del lavoro senza
garanzie sociali ed economiche, ai proibitivi costi degli affitti nel
mentre sono inaccessibili le graduatorie delle case pubbliche per le nuove
fasce della precarita', alle relazioni sociali, assistenza e cura che
diventano cura dei servizi da comprare sul mercato, alla moltiplicazione
di inceneritori e strumenti che producono smog ed elettrosmog, alle
frontiere europee che diventano fortezze creatrici di morte e lager.

Il tutto in un regime di guerra infinita che va a determinare lo stato di
miseria interna ed esterna, che identifica il nemico esterno nella
popolazione che non vuole sottomettersi alle prepotenze economiche delle
multinazionali e quello interno in un precariato sociale che ha cominciato
la sua rivolta nell'autoriduzione dei beni primari, della cultura, dei
trasporti, nell'occupazione di case, nella giornata del 6 novembre di Roma
e' che ha ogni anno nella May day la possibilita' d'espressione della sua
visibilita'.

Continueremo nelle nostre azioni contro la precarizzazione delle nostre
esistenze, la messa a valore delle nostre intelligenze, il controllo dei
nostri movimenti.

Ma denunciamo anche che, mentre i solerti funzionari di stato
"investigavano", il consiglio comunale di Bologna si prodigava, unico in
Italia, nel mettere sotto accusa la giornata del 6 Novembre.

Se Bologna e' l'esperimento locale di quello che sara' il centro-sinistra
nazionale vittorioso alle prossime elezioni, abbiamo un'ulteriore conferma
di quello che ci aspetteremo col cambio di Presidenza del consiglio.

Precarizzazione, repressione, miseria e cpt.

CRASH!
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