From le13409 a iperbole.bologna.it Thu Oct 6 00:46:50 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Thu Oct 6 00:43:34 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] VENERDI' 7 /10 - serata REGGAE al VAG Message-ID: <003801c5c9fe$f44eac80$f1c7d1d5@celeron> ****************************************** VENERDI' 7 OTTOBRE @ VAG61 - via PAOLO FABBRI 110 (sottoilponteSanDonato) bus20-28 (fermata S-Egidio) - notturno 61 (fermata Dehon) REGGAE DANCEHALL!! con DJ TUSTER & SENSI CREW start H.22 --- FREE ENTRY VENERDI' 7 OTTOBRE @ VAG61 - via PAOLO FABBRI 110 (sottoilponteSanDonato) bus20-28 (fermata S-Egidio) - notturno 61 (fermata Dehon) www.vag61.info - www.acabnews.it - www.unibo.ma.cx *********************************************** From le13409 a iperbole.bologna.it Fri Oct 7 00:43:59 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Fri Oct 7 00:46:50 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] dibattito sulla Bolkestein Message-ID: <001001c5cac8$a8746f00$2ec7d1d5@celeron> Verso il 15 OTTOBRE 2005: GIORNATA DI MOBILITAZIONE EUROPEA MANIFESTAZIONE NAZIONALE - ROMA P. della Repubblica ore 15 Martedì 11 ottobre h.21 c/o VAG (via Paolo Fabbri 110) Assemblea - dibattito Intervengono: NICOLA DE LUSSU (conf. Cobas - Rete Europea Diritto alla Salute) MARCO BERSANI ( Attac Italia - camp. Naz. Stop Bolkestein) UN RAPPRESENTANTE FIOM Ø PER LA DIFESA DEI DIRITTI SOCIALI E DEL LAVORO Ø PER LA DIFESA DI BENI COMUNI E SERVIZI PUBBLICI Ø CONTRO LA DIRETTIVA BOLKESTEIN Ø CONTRO GLI ACCORDI DELL'OMC (WTO) Acqua, aria, energia, territorio, ambiente sono beni comuni naturali necessari alla sopravvivenza delle persone e alla stessa vita sulla Terra. Non possono divenire merci al servizio dei profitti delle multinazionali. Casa, istruzione, salute, previdenza, trasporti, formazione, conoscenza e cultura sono beni comuni sociali, di cui i servizi pubblici rappresentano la garanzia di universalità. Non possono essere privatizzati e gestiti con logiche di profitto. Trent'anni di pensiero unico liberista hanno trasformato i beni comuni ed i servizi pubblici in beni economici e i diritti universali in merci da comprare. Vogliono un orizzonte in cui ciascun individuo si trovi solo e proiettato sul mercato del lavoro in diretta competizione con tutti gli altri. Vogliono far scomparire ogni spazio pubblico e con esso i diritti sociali, del lavoro e di cittadinanza. Oggi più che mai, diritti del lavoro, beni comuni e servizi pubblici sono sotto attacco: a) a livello globale, attraverso i negoziati dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, che spingono verso la completa liberalizzazione dei servizi (Gats) e verso la totale deregolamentazione del lavoro (Nama), consolidando il dominio dei paesi ricchi sul sud del mondo. Decisivi saranno i prossimi appuntamenti di metà ottobre a Ginevra e di metà dicembre ad Hong Kong; b) a livello europeo, attraverso la direttiva Bolkestein che si prefigge la privatizzazione di tutte le attività di servizio, la deregolamentazione e la completa precarizzazione delle prestazioni di lavoro attraverso il principio del paese d'origine, l'azzeramento dei poteri decisionali degli Enti Locali. Il voto del Parlamento Europeo sulla direttiva è previsto per fine ottobre; c) a livello nazionale e locale, con l'avanzamento dei processi di privatizzazione e il deterioramento dei servizi pubblici, privati di risorse finanziarie e di personale, mentre aumentano senza soluzione di continuità le spese militari e di guerra. È ora di cambiare. È ora di dire basta a questa continua sottrazione di diritti sociali e di cittadinanza. È ora di dire basta alla precarizzazione del lavoro e della vita. Per fermare le politiche di privatizzazione e ridurre drasticamente le spese militari. Per un nuovo concetto di pubblico partecipato, che rilanci il ruolo del pubblico e la partecipazione democratica dei cittadini. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://laundry.circolab.net/pipermail/retunbonews/attachments/20051007/35aa2490/attachment.htm From le13409 a iperbole.bologna.it Sun Oct 9 12:16:37 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Sun Oct 9 12:31:41 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] =?iso-8859-1?q?aperitivo_+_assemb?= =?iso-8859-1?q?lea_luned=EC?= References: Message-ID: <003c01c5ccbd$9c5923e0$73c7d1d5@celeron> In vista della settimana di mobilitazione all'università di Bologna LUNEDI' 10 OTTOBRE - ORE 19 APERITIVO SOCIALE - ORE 21 ASSEMBLEA RETE UNIVERSITARIA Cerchiamo di esserci tutti, di essere puntuali e di spargere la voce il più possibile... ************** Rete Universitaria reteuniversitari.bo@inventati.org - 320 6914118 - www.unibo.ma.cx assemblea tutti i LUNEDI alle 21 a VAG via PAOLO FABBRI 110 *************** From le13409 a iperbole.bologna.it Sun Oct 9 12:15:38 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Sun Oct 9 12:32:54 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] 12 OTTOBRE - GIORNATA ANTI-MORATTI References: <6.2.1.2.1.20051007175726.030801e0@mail.unibo.it> Message-ID: <003b01c5ccbd$983013a0$73c7d1d5@celeron> Vi mando il comunicato sulla base del quale come Rete Universitaria parteciperemo alla giornata anti-Moratti del 12 Ottobre. Facciamo appello a collettivi, ai gruppi autorganizzati e ai singoli studenti per costruire un grande spezzone radicale nella manifestazione del mattino e per promuovere insieme un'assemblea orizzontale dell'autorganizzazione studentesca il pomeriggio del 12 stesso. APRIAMO NUOVI PERCORSI DI MOBILITAZIONE E DI LOTTA NELLE FACOLTA' NO ALL'UNIVERSITA' DI MORATTI-ZECCHINO-CALZOLARI In queste settimane il ministro Moratti e il governo Berlusconi stanno portando avanti a tappe forzate la proposta di riforma della docenza universitaria, cosiddetto DDL Moratti, nonostante la contrarietà dell'intero mondo accademico. Come studenti che ogni giorno scontano sulla propria pelle le conseguenze di anni di riforme privatizzanti e precarizzanti non possiamo che essere al fianco dei ricercatori che si battono contro un progetto di riforma che li condannerebbe ad uno stato di precarietà permanente. Non per questo siamo disposti ad accodarci acriticamente a chi, nel nome dell'unità contro la Moratti, pretende di eliminare ogni differenza e di delegittimare ogni forma di contestazione sulla gestione locale degli atenei. Non siamo quindi al fianco dei parlamentari dell'Unione, gli stessi che hanno promosso e votato la Riforma Zecchino aprendo la strada a un decennio di attacchi all'università pubblica. Non siamo al fianco dei sindacati confederali, che tuttora accettano senza scrupoli l'esternalizzazione dei servizi e la precarizzazione estrema del personale tecnico-amministrativo dell'Università. Non siamo al fianco di Calzolari, il Rettore "amico degli studenti" che appena eletto ha raddoppiato le tasse per le specialistiche, o del prorettore Tega, che in questi anni si è tante volte prodigato a spiegarci come i numeri chiusi fossero una realtà da accettare. Noi crediamo che i problemi e le ingiustizie dell'Università attuale siano conseguenze dirette e prevedibili della Riforma Zecchino (quella che ha instaurato il sistema 3+2). Una "riforma" che ha portato aumento della selezione e dei numeri chiusi, frammentazione dei percorsi didattici, dequalificazione dell'offerta formativa, aumento vertiginoso dei ritmi di studio (anche più di 10 esami l'anno) e compressione dei tempi e degli spazi di vita all'università. Una riforma che ha aperto la strada al brutale attacco all'istruzione pubblica che il ministro Moratti sta portando avanti in questi anni. Una riforma che non intendiamo smettere di combattere da dentro, inserendoci in modo sempre più dirompente nelle sue stesse contraddizioni. Sarebbe però riduttivo assegnare le responsabilità e individuare le controparti solo a livello nazionale. Anche chi applica localmente le riforme, gestendo l'Ateneo sulla base di logiche aziendaliste o baronali, si rende complice delle politiche di privatizzazione dell'istruzione e mercificazione dei saperi. Nello specifico al rettore Calzolari, alla sua amministrazione degli ultimi anni e all'Arstud contestiamo i vertiginosi aumenti delle tasse, l'introduzione dei numeri chiusi in decine di corsi di studio, l'esternalizzazione di servizi essenziali come la mensa, la scelta sistematica di destinare fondi ai progetti di eccellenza invece che alle strutture realmente necessarie, alla didattica e al diritto allo studio. In questa situazione vediamo nell'autorganizzazione e nella lotta l'unica strada percorribile. Quelli che riteniamo nostri diritti non ci verranno regalati né dalla Moratti, né da Calzolari, né dal governo che verrà, possiamo solo iniziare a rivendicarli e riconquistarli, anche attraverso pratiche di riappropriazione diretta. MERCOLEDI' 12 OTTOBRE MANIFESTAZIONE CONCENTRAMENTO ORE 9,30 PIAZZA MAGGIORE ASSEMBLEA STUDENTESCA ORE 16,30 AULA 4 FACOLTA' DI LETTERE - VIA ZAMBONI 38 ************** Rete Universitaria reteuniversitari.bo@inventati.org - 320 6914118 - www.unibo.ma.cx assemblea tutti i LUNEDI alle 21 a VAG via PAOLO FABBRI 110 *************** From le13409 a iperbole.bologna.it Tue Oct 11 11:59:28 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Tue Oct 11 11:54:42 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] =?iso-8859-1?q?domani_giornata_di?= =?iso-8859-1?q?_lotta_all=27universit=E0?= Message-ID: <000401c5ce4a$a7a5f460$03c7d1d5@celeron> MERCOLEDI' 12 OTTOBRE MANIFESTAZIONE CONCENTRAMENTO ORE 9,30 PIAZZA MAGGIORE ASSEMBLEA STUDENTESCA ORE 17 AULA 4 FACOLTA' DI LETTERE - VIA ZAMBONI 38 NO ALL'UNIVERSITA' DI MORATTI- ZECCHINO-CALZOLARI APRIAMO NUOVI PERCORSI DI MOBILITAZIONE E DI LOTTA NELLE FACOLTA' In queste settimane il ministro Moratti e il governo Berlusconi stanno portando avanti a tappe forzate la proposta di riforma della docenza universitaria, cosiddetto DDL Moratti, nonostante la contrarietà dell'intero mondo accademico. Come studenti che ogni giorno scontano sulla propria pelle le conseguenze di anni di riforme privatizzanti e precarizzanti non possiamo che essere al fianco dei ricercatori che si battono contro un progetto di riforma che li condannerebbe ad uno stato di precarietà permanente. Non per questo siamo disposti ad accodarci acriticamente a chi, nel nome dell'unità contro la Moratti, pretende di eliminare ogni differenza e di delegittimare ogni forma di contestazione sulla gestione locale degli atenei. Non siamo quindi al fianco dei parlamentari dell'Unione, gli stessi che hanno promosso e votato la Riforma Zecchino aprendo la strada a un decennio di attacchi all'università pubblica. Non siamo al fianco dei sindacati confederali, che tuttora accettano senza scrupoli l'esternalizzazione dei servizi e la precarizzazione estrema del personale tecnico-amministrativo dell'Università. Non siamo al fianco di Calzolari, il Rettore "amico degli studenti" che appena eletto ha raddoppiato le tasse per le specialistiche, o del prorettore Tega, che in questi anni si è tante volte prodigato a spiegarci come i numeri chiusi fossero una realtà da accettare. Noi crediamo che i problemi e le ingiustizie dell'Università attuale siano conseguenze dirette e prevedibili della Riforma Zecchino (quella che ha instaurato il sistema 3+2). Una "riforma" che ha portato aumento della selezione e dei numeri chiusi, frammentazione dei percorsi didattici, dequalificazione dell'offerta formativa, aumento vertiginoso dei ritmi di studio (anche più di 10 esami l'anno) e compressione dei tempi e degli spazi di vita all'università. Una riforma che ha aperto la strada al brutale attacco all'istruzione pubblica che il ministro Moratti sta portando avanti in questi anni. Una riforma che non intendiamo smettere di combattere da dentro, inserendoci in modo sempre più dirompente nelle sue stesse contraddizioni. Sarebbe però riduttivo assegnare le responsabilità e individuare le controparti solo a livello nazionale. Anche chi applica localmente le riforme, gestendo l'Ateneo sulla base di logiche aziendaliste o baronali, si rende complice delle politiche di privatizzazione dell'istruzione e mercificazione dei saperi. Nello specifico al rettore Calzolari, alla sua amministrazione degli ultimi anni e all'Arstud contestiamo i vertiginosi aumenti delle tasse, l'introduzione dei numeri chiusi in decine di corsi di studio, l'esternalizzazione di servizi essenziali come la mensa, la scelta sistematica di destinare fondi ai progetti di eccellenza invece che alle strutture realmente necessarie, alla didattica e al diritto allo studio. In questa situazione vediamo nell'autorganizzazione e nella lotta l'unica strada percorribile. Quelli che riteniamo nostri diritti non ci verranno regalati né dalla Moratti, né da Calzolari, né dal governo che verrà, possiamo solo iniziare a rivendicarli e riconquistarli, anche attraverso pratiche di riappropriazione diretta. Rete Universitaria Collettivo C38 - Lettere e Filosofia Collettivo Soggettività Precarie Autorganizzate - Scienze Politiche ************** Rete Universitaria reteuniversitari.bo@inventati.org - 320 6914118 - www.unibo.ma.cx assemblea tutti i LUNEDI alle 21 a VAG via PAOLO FABBRI 110 *************** From le13409 a iperbole.bologna.it Wed Oct 12 14:11:08 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Wed Oct 12 14:06:14 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] flash dal 38 Message-ID: <000a01c5cf26$3443e9a0$06c7d1d5@celeron> L'aula 3 della facoltà di Lettere e Filosofia (Via Zamboni 38) è occupata e in assemblea permanente. Assemblea generale alle 17 (aula 3 e non più aula 4) per approfondire la critica alle riforme Zecchino-Moratti e per decidere come proseguire la lotta. Venite, inoltrate, spargete la voce... A presto Alvin -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://laundry.circolab.net/pipermail/retunbonews/attachments/20051012/2309cfb6/attachment.html From zeppe a posta.indivia.net Wed Oct 12 16:11:43 2005 From: zeppe a posta.indivia.net (Zeppe) Date: Wed Oct 12 16:12:22 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] giov13 "Quale direzione per la Palestina?" AulaC ScPol Message-ID: <20051012141145.3A6A5EC7EA@indivia.net> *QUALE DIREZIONE PER LA PALESTINA?* /Dalla Road Map al recente ritiro israeliano da Gaza, quali le prospettive di pace per il popolo palestinese? Discutiamone con loro/ Interverranno: RAED DEBIY Membro della Commissione Preparatoria per il Parlamento Palestinese Giovanlile e dell'Associazione per lo Sviluppo e la Democrazia, membro dell'Associazione Prigionieri Palestinesi ROWAID ABUAMSHA Presidente della sezione di Nablus dell'Autorità Palestinese, Vice-Presidente dell'Organizzazione Giovanile di Al-Fatah per la West Bank ENRICO DE ANGELIS Università di Bologna ALBERTO TAROZZI Docente di Sociologia, Università di Bologna GIOVEDI' 13 OTTOBRE ORE 17 AULA C AUTOGESTITA Scienze Politiche Strada Maggiore 45 - - - Collettivo S.oggettività P.recarie A.utorganizate (Scienze Politiche) collettivospa@indivia.net Assemblea tutti i lunedì ore 15 Aula B Rete Universitaria di Bologna reteuniversitari.bo@inventati.org Assemblea tutti i lunedì alle 21 presso VAG Officina dei Media - Via Paolo Fabbri 110 From le13409 a iperbole.bologna.it Thu Oct 13 02:46:13 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Thu Oct 13 02:43:38 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] FACOLTA' DI LETTERE OCCUPATA! Message-ID: <003801c5cf90$1aa09920$e8c7d1d5@celeron> Questa è stata una settimana di mobilitazione nazionale scandita da numerose iniziative. Oggi a Bologna, in seguito ad un corteo molto partecipato, si è svolta un'assemblea nel quale della quale gli studenti di varie facoltà dell'ateneo hanno deciso di occupare la facoltà di Lettere e Filosofia. Le istanze che hanno portato all'occupazione sono: 1) Un netto rifiuto delle riforme Moratti, ma anche della precedente riforma Zecchino. Noi crediamo infatti che i problemi e le ingiustizie dell'Università attuale siano conseguenze dirette e prevedibili della Riforma Zecchino (quella che ha instaurato il sistema 3+2). Una "riforma" che ha portato aumento della selezione e dei numeri chiusi, frammentazione dei percorsi didattici, dequalificazione dell'offerta formativa, aumento vertiginoso dei ritmi di studio (anche più di 10 esami l'anno) e compressione dei tempi e degli spazi di vita all'università. Una riforma che ha aperto la strada al brutale attacco all'istruzione pubblica che il ministro Moratti sta portando avanti in questi anni. Una riforma che non intendiamo smettere di combattere da dentro, inserendoci in modo sempre più dirompente nelle sue stesse contraddizioni. 2)Una critica radicale alla gestione aziendalista del rettore Calzolari nell'ateneo bolognese, che si rende costantemente complice delle politiche di privatizzazione e mercificazione del sapere. Nello specifico contestiamo gli aumenti delle tasse, l'introduzione del numero chiuso in molti corsi, l'inadeguatezza e l'eccessivo costo dei basilari per gli studenti, la cessione ad una fondazione privata della gestione dei masters. 3) Una contestazione di tali di privatizzazione a livello locale per quanto riguarda alloggi, trasporti, mensa e borse di studio, gestite dall'Arstud e dalla Regione. Tutti gli aspetti criticati contribuiscono all'applicazione e al potenziamento delle politiche liberiste tese alla precarizzazione della società e ad una svalutazione della cultura critica. Come studenti che ogni giorno scontano sulla propria pelle le conseguenze di anni di riforme privatizzanti e precarizzanti non possiamo che essere al fianco dei ricercatori che si battono contro un progetto di riforma che li condannerebbe ad uno stato di precarietà permanente. L'assemblea degli occupanti From le13409 a iperbole.bologna.it Fri Oct 14 04:30:15 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Fri Oct 14 04:23:27 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] comunicato da Lettere occupata References: Message-ID: <004101c5d067$4f6d4fe0$85c7d1d5@celeron> L'occupazione della Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna continua Nel corso di questa giornata, dopo un'assemblea di gestione tenutasi nella mattinata, una parte degli occupanti è uscita dalla sede per svolgere un' iniziale attività di informazione e coinvolgimento nella zona universitaria. All'interno della facoltà gli studenti si sono organizzati in gruppi: - di lavoro, di discussione e di approfondimento sul D.D.L. Moratti , sulla Riforma Zecchino e sulle questioni locali che toccano più da vicino gli studenti dell'ateneo, al fine di supportare l'attività di sensibilizzazione e coinvolgimento; - di lavoro per svolgere attività di comunicazione con le altre facoltà e le altre realtà di Bologna e con gli altri Atenei nazionali; - di organizzazione di attività culturali all'interno della sede occupata. La partecipazione è costante ed entusiasta. L'assemblea degli occupanti From zeppe a posta.indivia.net Sat Oct 15 23:09:25 2005 From: zeppe a posta.indivia.net (Zeppe) Date: Sat Oct 15 23:10:19 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] Lettere e Filosofia occupata ancora in lotta Message-ID: <20051015210928.2099BEC7DE@indivia.net> **Si invita a divulgare sulle liste di movimento** Saluti a tutti. informo innanzitutto che è attivo il blog (sito/diario) dell'occupazione di via zamboni 38 all'indirizzo http://collettivo38.blogspot.com per tutta la durata dell'occupazione sarà aggiornato molto più puntualmente di uN((i))b00m www.unibo.ma.cx indirizzo mail: letterefilosofiaoccupatobologna@yahoo.it inoltro gli ultimi comunicati, che latitavano da un po', visto che la vita intensa dell'occupazione toglie inevitabilmente tempo alla militanza telematica. 1) lettere e filosofia è ancora occupata LETTERE E FILOSOFIA CONTINUA AD ESSERE OCCUPATA Come noi anche gli Atenei di tutta Italia si stanno mobilitando. Tra blocco della didattica e occupazioni, sono già coinvolte le città di Roma, Firenze, Napoli, Padova, Pisa, Cagliari, Perugia, Modena, Salerno, Genova, Torino e Palermo. ZAMBONI 38 DICE NO · Alla riforma Zecchino e all’introduzione del sistema 3+2 all’Università, che ha portato a una frammentazione dei percorsi didattici e ad un’effettiva dequalificazione dell’offerta formativa. · Al duro e costante attacco che la Moratti ha proseguito, aumentando i numeri chiusi e tagliando i fondi alla ricerca. · Alle politiche di privatizzazione e mercificazione del “nostro” rettore Calzolari, che hanno portato all’aumento delle tasse universitarie. · Alla privatizzazione a livello locale per quanto riguarda alloggi, trasporti, mensa e borse di studio. ZAMBONI 38 STA LAVORANDO L’occupazione della facoltà ha portato alla creazione di gruppi di lavoro autogestiti e aperti a tutti, che si stanno occupando di queste tematiche e che hanno attivato cineforum e laboratori creativi. LE RIFORME CHE IN QUESTO MOMENTO STANNO INVESTENDO L’UNIVERSITA’ SONO SOLO UN TASSELLO DI UN PROCESSO DI PRECARIZZAZIONE CHE RIGUARDA TUTTA LA SOCIETA’. FAI SENTIRE LA TUA VOCE E UNISCITI ALLA PROTESTA!!! E-MAIL: letterefilosofiaoccupatobologna@yahoo.it WEB: collettivo38.blogspot.com posted by Collettivo occupante @ 9:58 AM 0 comments 2) II COMUNICATO STAMPA VENERDÌ 14/10/2005 INCURSIONE ALL'ASSEMBLEA DEI DOCENTI Come deciso questa mattina in sede assembleare, una delegazione di studenti attivi nell’occupazione di via Zamboni 38 ha partecipato all’assemblea convocata dai docenti e dai ricercatori “anti-Moratti” nell’aula magna di Economia in piazza Scaravilli. Non essendo stati direttamente invitati, ci siamo presentati in quella sede con striscione e megafono per poter esporre con determinazione le nostre istanze. Questo ha provocato un fraintendimento iniziale che stava per portare ad uno scioglimento dell'assemblea. Successivamente, come proposto da alcuni ricercatori presenti, il dibattito è continuato con la nostra partecipazione e con un nostro intervento critico. Nell'intervento sono stati ribaditi i contenuti centrali della mobilitazione: abolizione di tutte le riforme Moratti critica radicale alla riforma Zecchino e al sistema del 3+2 messa in discussione della gestione Calzolari dell'Ateneo bolognese I rappresentanti della rete nazionale dei ricercatori precari, dopo aver ribadito i punti di contatto con l’assemblea degli occupanti, hanno convocato un incontro all’interno della facoltà per mercoledì 19 alle ore 17. L’assemblea delle e degli occupanti posted by Collettivo occupante @ 8:39 AM 0 comments 3) Comunicato sulle dichiarazioni di Sinistra Universitaria di Bologna by Occupanti di Lettere e Filosofia dell'Unibo Friday, Oct. 14, 2005 at 3:57 PM mail: Apprendiamo oggi da certa stampa che ieri si sarebbe consumata una dolorosa rottura in seno al movimento studentesco che, qui a Bologna, si sta mobilitando contro il Ddl Moratti e contro la riforma Zecchino. Comunicato stampa venerdì 14 ottobre 2005 Apprendiamo oggi da certa stampa che ieri si sarebbe consumata una dolorosa rottura in seno al movimento studentesco che, qui a Bologna, si sta mobilitando contro il Ddl Moratti e contro la riforma Zecchino. La presa di distanza dall'occupazione della facoltà di Lettere e Filosofia da parte del gruppo Sinistra Universitaria, gruppo legato al partito dei Democratici di sinistra, non è certo per noi una novità. Da anni i D.s. infatti, nel nome del dogma della legalità hanno contribuito a creare un clima di criminalizzazione nei confronti delle lotte sociali. Da anni, inoltre, i D.s. e i governi a cui hanno preso parte hanno contribuito allo smantellamento del diritto allo studio e alla penetrazione di logiche privatistiche nell'Università. D'altronde la riforma Zecchino, quella del 3+2, è opera proprio del precedente governo di centro-sinistra. Proprio per queste ragioni quando ieri, nel tardo pomeriggio, i diessini di S.u., che già si erano precedentemente espressi contro l'occupazione dei locali di via Zamboni 38, si sono presentati per svolgere un'assemblea politica nei locali occupati della facoltà, gli studenti lì presenti si sono sentiti provocati e li hanno invitati ad andarsene. Ci teniamo a precisare che non è stato commesso alcun atto di violenza nè di prevaricazione: qualsiasi singolo studente di qualsiasi gruppo può entrare a titolo individuale nel rispetto delle regole elementari che in qualsiasi occupazione vanno rispettate. Questo è però un movimento autonomo, spontaneo e autorganizzato in cui ogni decisione è presa in maniera orizzontale e non tollereremo provocazioni, nella facoltà, da parte di realtà eterodirette da logiche di partiti che si sono sempre distinti per quelle politiche autoritarie, securitarie e aziendaliste che contestiamo radicalmente. L'Assemblea delle e degli occupanti di via Zamboni 38 From le13409 a iperbole.bologna.it Sun Oct 16 21:55:57 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Sun Oct 16 21:51:51 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] programma Lettere Occupata References: Message-ID: <001101c5d28b$f5c458e0$6dc7d1d5@celeron> Vi mando il programma delle varie iniziative pubbliche che promuoviamo nel corso dell'occupazione di Lettere e Filosofia. I dibattiti sono tutti previsti in aula 3, nelle altre aule sono comunque attivi gruppi di lavoro interni aperti a tutti. Lunedì 17 Ottobre - ore 11 assemblea di gestione a seguire: - ore 12 proiezione filmato e assemblea sulla mensa universitaria - ore 17 CHE COS'È IL DDL MORATTI ? INCONTRO DI APPROFONDIMENTO CON LA PARTECIPAZIONE DI STUDENTI, RAPPRESENTANTI DELLA RETE NAZIONALE RICERCATORI PRECARI E DOCENTI DELL' UNIVERSITÀ DI BOLOGNA Martedì 18 Ottobre - ore 11 assemblea di gestione - ore 15 gruppo di lavoro su mensa e istanze sociali a Bologna - ore 17 NUOVE STRATEGIE DI REPRESSIONE DEI MOVIMENTI con: o Mario Marcuz (avvocato) o un rappresentante della campagna contro la legge 270 e tutti i reati associativi, o Patrizio del Bello (TPO) Presentazione e distribuzione del "manuale di autodifesa politico-legale" a cura della campagna nazionale contro la 270 Mercoledì 19 Ottobre - ore 11 assemblea di gestione - ore 17 PRECARIETA' DEI SAPERI E PRECARIETA' DEL LAVORO con: Gigi Roggero (ricercatore, autore del libro "Intelliegenze fuggitive") Piero Bernocchi (portavoce nazionale Cobas) Ogni giorno: cineforum permanente no copyright in aula 1 Segnaliamo anche due importanti assemblee autorganizzate in altre due facoltà bolognesi che potrebbero unirsi alla lotta di Lettere e Filosofia: - martedì 18 ore 15,30 a Scienze Politiche - martedì 18 ore 17 a Giurisprudenza Assemblea degli occupanti di Via Zamboni 38 From le13409 a iperbole.bologna.it Mon Oct 17 23:17:41 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Mon Oct 17 23:10:20 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] ancora da Lettere Occupata Message-ID: <001a01c5d360$45c3ace0$c7c7d1d5@celeron> Segnalo le due iniziative centrali dei prossimi due giorni in Via Zamboni 38 occupata. Aggiungo anche che oggi all'assemblea sul DDL Moratti hanno partecipato tra i 300 e i 400 studenti, e c'è stato un dibattito molto interessante con Anna Borghi della Rete Ricercatori Precari e Francesco Cerrato, ricercatore della facoltà di Lettere. Insomma, Lettere Occupata non solo resiste ma cresce! diffondete e partecipate... Alvin - martedì 18 Ottobre ore 17 NUOVE STRATEGIE DI REPRESSIONE DEI MOVIMENTI con: o Mario Marcuz (avvocato) o un rappresentante della campagna contro la legge 270 e tutti i reati associativi, o Patrizio del Bello (TPO) Presentazione e distribuzione del "manuale di autodifesa politico-legale" a cura della campagna nazionale contro la 270 - Mercoledì 19 Ottobre ore 17 PRECARIETA' DEI SAPERI E PRECARIETA' DEL LAVORO con: - Gigi Roggero (ricercatore, autore del libro "Intelliegenze fuggitive") - Piero Bernocchi (portavoce nazionale Cobas) From le13409 a iperbole.bologna.it Wed Oct 19 07:45:50 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (le13409@iperbole.bologna.it) Date: Wed Oct 19 07:47:23 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] Occupate Scienze Politiche e Giurisprudenza! In-Reply-To: <001a01c5d360$45c3ace0$c7c7d1d5@celeron> References: <001a01c5d360$45c3ace0$c7c7d1d5@celeron> Message-ID: <1129700750.4355dd8e726f5@webmail.iperbole.bologna.it> Scrivo al volo per dire che le facoltà occupate di Bologna sono salite a 3: hanno occupato Scienze Politiche e Giurisprudenza e Lettere Occupata resiste. Ricordo l'iniziativa di oggi a Lettere: Precarietà dei saperi e precarietà del lavoro MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE ore 17 aula 3 La precarizzazione come elemento trasversale alle politiche di ristrutturazione del sistema formativo e del mondo del lavoro. Interverranno: • Gigi ROGGERO (ricercatore, autore del libro “Intelligenze fuggitive”) • Piero BERNOCCHI (portavoce nazionale Cobas) Precarietà esistenziale? Riappropriazione quotidiana! Seguiranno comunicati anche dalle altre facoltà occupate, comunque stiamo lavorando tutti insieme a una grande festa in Piazza Verdi stasera, a una giornata di lotta sulle questioni sociali bolognesi per venerdì e martedì prossimo scendiamo a Roma per la manifestazione nazionale lanciata dalle facoltà occupate romane nel giorno della discussione del DDL alla Camera. Insomma, la mobilitazione cresce... restate connessi! Alvin From le13409 a iperbole.bologna.it Fri Oct 21 02:09:13 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (le13409@iperbole.bologna.it) Date: Fri Oct 21 02:10:47 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] TRENO OCCUPATO PER ROMA 25/10 Message-ID: <1129853353.435831a97df86@webmail.iperbole.bologna.it> ASSEDIO ALLA CAMERA A Roma per fermare la Moratti Tra il 25 e il 27 ottobre arriverà alla Camera per la votazione definitiva il D.d.l. Moratti, un decreto che porta a compimento il processo di smantellamento dell’università pubblica, di precarizzazione della figura del ricercatore esasperando così le logiche di profitto a scapito della qualità della didattica e dell’indipendenza della ricerca. In queste settimane studenti e ricercatori di tutta Italia si sono mobilitati, dando luogo a decine di occupazioni, cortei e altre azioni di protesta, contro questo ennesimo attacco al diritto allo studio e alla libera circolazione del sapere. A Bologna, dopo il corteo del 12 Ottobre, un’assemblea studentesca estremamente partecipata ha dato vita all’occupazione della facoltà di Lettere e Filosofia. Dalla connessione di diverse soggettività studentesche protagoniste dell’occupazione di Lettere, la protesta si è espansa a macchia d’olio al resto dell’Università di Bologna, portando alle occupazioni di Scienze Politiche e Giurisprudenza e numerose assemblea nelle altre facoltà. Noi crediamo che questo D.d.l. sia solamente la punta di iceberg; già la riforma Berlinguer- Zecchino, con l’introduzione della forma del 3+2 e il sistema dei crediti formativi, ha dato il via ad un voluto processo di frammentazione dei percorsi formativi e di dequalificazione dell’istruzione universitaria. La laurea triennale risulta infatti priva di alcun valore formativo e di spendibilità nel mondo del lavoro, mentre la specialistica, unica, vera laurea, presenta un ingresso fortemente limitato. L’inserimento dei numeri chiusi e i continui aumenti delle tasse universitarie, approvate dall’amministrazione Calzolari, hanno reso gli organi accademici corresponsabili dello smantellamento dell’università pubblica. Le riforme dell’Università si inseriscono perfettamente nel quadro più amplio di totale precarizzazione del mercato del lavoro, creando da un lato la nuova precarietà e dall’altro inserendoli in un ciclo di formazione permanente che alimenti la mercificazione dei saperi. La realtà bolognese è aggravata dalla costante negazione del diritto allo studio: gli affitti esorbitanti, il costo dei trasporti, la mensa privatizzata con prezzi inaccessibili, l’operato della giunta Cofferati rendono ogni giorno più difficile la condizione dello studente. L’assemblea delle facoltà occupate di Roma ha indetto una manifestazione nazionale per martedì 25 Ottobre. Come studenti delle facoltà occupate bolognesi vediamo nella manifestazione di Roma un passaggio fondamentale della nostra mobilitazione. Una mobilitazione che non si esaurirà in quella giornata, ma con cui vogliamo rilanciare percorsi di autorganizzazione e lotte sociali a Bologna dentro e fuori l’università. NON PERDERE IL TRENO… SE E’ GRATIS LUNEDI’ 24 OTTOBRE TRENO OCCUPATO Ore 22 Meeting points: - Lettere Occupata - Via Zamboni 38 - Scienze Politiche Occupata - Strada Maggiore 45 Lettere e Filosofia Occupata Scienze Politiche Occupata Aule Occupate di Giurisprudenza From le13409 a iperbole.bologna.it Fri Oct 21 17:14:31 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (le13409@iperbole.bologna.it) Date: Fri Oct 21 17:16:35 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] 21/10 GIORNATA DI LOTTA ALL'UNIVERSITA' Message-ID: <1129907671.435905d7df4ae@webmail.iperbole.bologna.it> Oggi, giornata nazionale di mobilitazione studentesca, gli studenti delle facoltà occupate di Lettere, Scienze Politiche e Giurisprudenza sono scesi in piazza con la volontà di proseguire i percorsi di lotta contro la negazione del diritto allo studio nella città di Bologna. Alle ore 10 ci siamo ritrovati in P.za Maggiore insieme ai collettivi di M.A.O., Passepartout e Habit-Azione e occupato la sede dell’assessorato alla casa, ponendo con determinazione la volontà di un confronto con l’assessore Amorosi, la cui sola risposta alla questione casa è stata data a suon di sgomberi e polizia. All’assessore volevamo chiedere la pubblicazione immediata dell’elenco delle case sfitte e l’introduzione degli studenti e dei precari senza reddito fisso nelle graduatorie di assegnazione delle case pubbliche. Ancora una volta l’assessore ha evitato il confronto, rifiutando anche di venire ad ascoltare le nostre rivendicazioni in una delle facoltà occupate. Per questo abbiamo deciso di rilanciare con un appuntamento di contestazione e interruzione del Consiglio Comunale per lunedì 24 alle 17, unendo le rivendicazioni legate al diritto alla casa all’indignazione per lo sgombero dei migranti del Lungoreno messo in atto due giorni fa dall’amministrazione Cofferati. Alle 13 il Drago Cinese, alla testa di un corteo studentesco, ha guidato un’iniziativa di riappropriazione nella mensa universitaria, dichiarando il proprio diritto, e quello di tutti gli studenti, a mangiare a prezzi ragionevoli. Il Drago Cinese ha offerto agli studenti un pasto totalmente gratuito, di cui si ritiene pienamente soddisfatto, e per questo ringrazia i dipendenti della mensa. Per festeggiare ha poi condotto gli studenti in Piazza Verdi, con un corteo interno alla zona universitaria. Il Drago Cinese ritiene inaccettabile dover pagare 5,80 euro per un pasto (la mensa universitaria di Bologna è la più cara d’Italia) e contesta l’esternalizzazione della mensa a un’azienda privata come la Concerta. Queste due iniziative sono solo l’inizio di un percorso di azioni volte a sollevare il problema del diritto allo studio all’università di Bologna. Pretendiamo risposte chiare in merito alle questione del diritto alla casa e degli studentati, degli spazi per gli studenti, della mensa, delle tasse universitarie, dei numeri chiusi, del costo di libri di testo e trasporti. Per questo invitiamo il rettore Calzolari e il presidente dell’Arstud Capponi a un confronto serrato su questi temi, lunedì alle 15 in Aula 3 della facoltà di Lettere e Filosofia Occupata. Il Drago Cinese condurrà gli studenti anche alla manifestazione nazionale del 25 Ottobre a Roma, dove intende comunicare al ministro della pubblica distruzione il suo disappunto nei confronti della Riforma che si vuole approvare ma anche di quella del 3+2 che gli studenti, di cui si fa portavoce, sono costretti a subire. NON PERDERE IL TRENO… OFFRE IL DRAGO! Ore 22 Meeting points: - Lettere Occupata Via Zamboni 38 - Scienze Politiche Occuapata Strada Maggiore 45 … a seguire corteo verso la stazione From le13409 a iperbole.bologna.it Sun Oct 23 23:20:20 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Sun Oct 23 23:15:44 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] 2 APPUNTAMENTI DA LETTERE OCCUPATA Message-ID: <001301c5d817$cbb7e080$6fc7d1d5@celeron> Oggi lunedì 24 Ottobre Facoltà di Lettere Occupata, Via Zamboni 38 Ore 15 - Aula 3 Il Rettore Calzolari e il presidente dell'Arstud Capponi a confronto con gli occupanti chiediamogli conto della gestione dell'ateneo bolognese, fatta di tagli alla didattica e finanziamenti ai centri di eccellenza, di dilagare dei numeri chiusi, di aumenti delle tasse, della mensa più cara d'Italia e privatizzata... E dalle 22... NON PERDERE IL TRENO... OFFRE IL DRAGO! Treno occupato per la manifestazione di Roma Concentramento a Lettere dopo le 22 e corteo verso la stazione Assemblea di Lettere Occupata Segue comunicato per il treno occupato ASSEDIO ALLA CAMERA A Roma per fermare la Moratti Tra il 25 e il 27 ottobre arriverà alla Camera per la votazione definitiva il D.d.l. Moratti, un decreto che porta a compimento il processo di smantellamento dell'università pubblica, di precarizzazione della figura del ricercatore esasperando così le logiche di profitto a scapito della qualità della didattica e dell'indipendenza della ricerca. In queste settimane studenti e ricercatori di tutta Italia si sono mobilitati, dando luogo a decine di occupazioni, cortei e altre azioni di protesta, contro questo ennesimo attacco al diritto allo studio e alla libera circolazione del sapere. A Bologna, dopo il corteo del 12 Ottobre, un'assemblea studentesca estremamente partecipata ha dato vita all'occupazione della facoltà di Lettere e Filosofia. Dalla connessione di diverse soggettività studentesche protagoniste dell'occupazione di Lettere, la protesta si è espansa a macchia d'olio al resto dell'Università di Bologna, portando alle occupazioni di Scienze Politiche e Giurisprudenza e numerose assemblea nelle altre facoltà. Noi crediamo che questo D.d.l. sia solamente la punta di iceberg; già la riforma Berlinguer- Zecchino, con l'introduzione della forma del 3+2 e il sistema dei crediti formativi, ha dato il via ad un voluto processo di frammentazione dei percorsi formativi e di dequalificazione dell'istruzione universitaria. La laurea triennale risulta infatti priva di alcun valore formativo e di spendibilità nel mondo del lavoro, mentre la specialistica, unica, vera laurea, presenta un ingresso fortemente limitato. L'inserimento dei numeri chiusi e i continui aumenti delle tasse universitarie, approvate dall'amministrazione Calzolari, hanno reso gli organi accademici corresponsabili dello smantellamento dell'università pubblica. Le riforme dell'Università si inseriscono perfettamente nel quadro più amplio di totale precarizzazione del mercato del lavoro, creando da un lato la nuova precarietà e dall'altro inserendoli in un ciclo di formazione permanente che alimenti la mercificazione dei saperi. La realtà bolognese è aggravata dalla costante negazione del diritto allo studio: gli affitti esorbitanti, il costo dei trasporti, la mensa privatizzata con prezzi inaccessibili, l'operato della giunta Cofferati rendono ogni giorno più difficile la condizione dello studente. L'assemblea delle facoltà occupate di Roma ha indetto una manifestazione nazionale per martedì 25 Ottobre. Come studenti delle facoltà occupate bolognesi vediamo nella manifestazione di Roma un passaggio fondamentale della nostra mobilitazione. Una mobilitazione che non si esaurirà in quella giornata, ma con cui vogliamo rilanciare percorsi di autorganizzazione e lotte sociali a Bologna dentro e fuori l'università. NON PERDERE IL TRENO. SE E' GRATIS LUNEDI' 24 OTTOBRE TRENO OCCUPATO Ore 22 Meeting points: - Lettere Occupata - Via Zamboni 38 - Scienze Politiche Occupata - Strada Maggiore 45 ....A seguire corteo verso la stazione Lettere e Filosofia Occupata Scienze Politiche Occupata Aule Occupate di Giurisprudenza -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://laundry.circolab.net/pipermail/retunbonews/attachments/20051023/3562be6d/attachment.html From le13409 a iperbole.bologna.it Thu Oct 27 00:45:01 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Thu Oct 27 00:37:19 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] NUOVA AULA OCCUPATA References: <20051025200813.j1pllra0wtssgg4c@www3.autistici.org> Message-ID: <002d01c5da7e$f6147f00$eac7d1d5@celeron> Nel pomeriggio del 26 ottobre gli studenti bolognesi hanno convocato un'assemblea nell'aula 3 di economia, in piazza Scaravilli, per proseguire la mobilitazione dopo la manifestazione nazionale a Roma contro il ddl Moratti. L'assemblea ha deciso l'occupazione dell'aula come primo momento di riappropriazione di spazi di autorganizzazione da parte degli studenti. In seguito ai travisamenti e alla parzialità dei media nei giorni scorsi, l'assemblea ha deciso di non fare assistere giornalisti e di comunicare solo alla fine i contenuti emersi durante la discussione. In merito agli episodi di violenza immotivata da parte dellla polizia del 24 ottobre sotto il comune di Bologna, si esige una presa di posizione chiara da parte del rettore e dei docenti. La giunta si assuma la responsabilità politica di quanto avvenuto. Riteniamo che debba essere messo in discussione il concetto stesso di "legalità" che troppo spesso si risolve nella repressione e che ignora i reali problemi sociali della città: illegali sono i prezzi degli affitti e la mancanza di tutela dei diritti degli strati più deboli della società. Il movimento studentesco si propone inoltre di portare anche fuori dall' università temi apparentemente lontani dalle lotte per il diritto allo studio, ma in realtà strettamente connessi ad esso: la questione della casa, della mensa, dei trasporti e in generale delle condizioni di vita degli studenti a Bologna. Assemblea dell'Aula Occupata From le13409 a iperbole.bologna.it Thu Oct 27 00:47:09 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Thu Oct 27 00:38:57 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] IMPORTANTE - assemblea di movimento in aula 3 Occupata References: <20051025200813.j1pllra0wtssgg4c@www3.autistici.org> Message-ID: <004b01c5da7f$378fcd40$eac7d1d5@celeron> Nell'assemblea della nuova aula studentesca occupata di Piazza Scaravilli abbiamo deciso di proporre un'assemblea generale di movimento per giovedì 27 alle ore 21, ovviamente nell'aula stessa. Invitiamo tutte le reti attive in città nella difesa della scuola e dell'università pubblica, per il diritto alla casa, per i diritti dei migranti, per la lottà alla precarietà, contro le privatizzazioni... Invitiamo tutti i gruppi e i singoli cittadini interessati e costruire percorsi comuni di conflitto nella città di Cofferati, a maggior ragione dopo i fatti di lunedì in consiglio comunale. Pensiamo questa assemblea come momento per organizzare la resistenza politica, sociale e culturale contro la giunta Cofferati, non solo in termini di risposta alla repressione ma soprattutto nell'ottica di un rilancio delle lotte sociali. Venite e spargete la voce! Aula Occupata di Piazza Scaravilli From le13409 a iperbole.bologna.it Fri Oct 28 03:39:11 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Fri Oct 28 03:33:05 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] report dal rettorato References: <20051025200813.j1pllra0wtssgg4c@www3.autistici.org> Message-ID: <000c01c5db60$8e3357c0$ccc7d1d5@celeron> Brevissimo report dell'occupazione del rettorato dell'Università di Bologna Oggi circa 200 studenti hanno occupato per 2 ore il rettorato, chiedendo un incontro con il rettore Calzolari e, vista la sua assenza, confrontandosi con la prorettrice Monari. La richiesta fondamentale dgeli studenti era una presa di posizione netta ed esplicita sulle cariche sugli studenti di lunedì davanti al Consiglio Comunale. La prorettrice ha cercato di salvarsi con i più contorti giri di parole, arrivando però ad ammettere che il sindaco non dovrebbe permettersi di far caricare degli studenti per "proteggere" il consiglio. Apprendiamo in seguito che Calzolari in un comunicato non solo ha scelto di non schierarsi sulle cariche ma ha anche preso posizione molto duramente contro le occupazioni di queste settimane. Al rettore, cui contestiamo da anni gli aumenti delle tasse, l'espandersi dei numeri chiusi, la gestione manageriale dell'ateneo, diciamo chiaramente che la nostra mobilitazione non si ferma e che all'opposizione al DDL Moratti uniremo con sempre più forza e decisione una serie di rivendicazioni concrete legate alla questione del diritto allo studio a Bologna. Già dai prossimi giorni, accanto alle prime iniziative della nuova aula occupata, metteremo in calendario una serie di iniziative simboliche di conflitto rispetto alle nostre due principali controparti locali: l'amministrazione comunale di Sergio Cofferati e l'amministrazione dell'Università di Pier Ugo Calzolari. Alvin (dall'aula occupata di Piazza Scaravilli) From le13409 a iperbole.bologna.it Sat Oct 29 21:18:03 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Sat Oct 29 21:11:29 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] TEX E I NAVAJOS CONTRO COFFERATI Message-ID: <001d01c5dcbd$8a99ebc0$cfc7d1d5@celeron> Viso pallido Cofferati: gli indiani dell'Alma Mater hanno disseppellito le asce di guerra Tex Willer: ho creato un mostro Bologna. Oggi pomeriggio, alle ore 17, una decina di pellerossa navajo sono usciti dalla riserva Barilla in Piazza Scaravilli per reclamare un incontro con il viso pallido Cofferati. Ad accompagnarli un drago cinese: alchimie di una globalizzazione sempre più meticcia. Il colorato corteo, in cui non mancavano piume, volti dipinti e pipe dal dubbio contenuto, si è diretto verso Fort D'Accurs scandendo slogan in una lingua sconosciuta ai pistoleros della giunta: "diritti", "casa", "reddito", "salario garantito", "saperi liberi" ecc. Giunti davanti al Fortino un gruppo di "visi pallidi" vestiti di blu (pare che si chiamino "tutori dell'ordine"), manovrati da un nero burattinaio dalle sembianze simili alla Nera Signora (er procuratore) hanno aggredito la moltitudine piumata-colorata-festante. Il bilancio è di numerosi pellerossa feriti. Il noto ranger Tex Willer, a cui si ispira lo stesso Cofferati, è intervenuto dissociandosi dall'operato del suo ammiratore di Fort D'Accurs. Il noto personaggio bonelliano ci ha dichiarato: "non si fa così, io sono stato sempre amico dei navajo, lui invece li attacca e rimuove le loro capanne sul Reno's River con enormi cavalli di ferro giallo". "Troppe persone - ha aggiunto Tex - stanno strumentalizzando le mie imprese improvvisandosi sceriffi dell'ultim'ora, a partire da quel tizio dalla faccia da primate che vive nella Capanna Bianca". In seguito all'aggressione gli indiani, che volevano portare al grande viso pallido una pipa della pace, hanno annunciato che avrebbero disseppellito le asce di guerra. E così, armati di chitarre, e tamburi, hanno occupato Major Square dandosi ad oscene danze guerresche mentre il drago si aggirava minaccioso e furioso, spaventando i cittadini. Il drago, però, tiene a precisare: "non sono cattivo, è che ho una faccia da drago e non uso vivident per rinfrescarmi l'alito". Al ritorno alla riserva Barilla i navajo hanno bloccato le diligenze in transito. Riportiamo in seguito il dialogo tra Tex e Cofferati e il messaggio del portavoce degli indiani: Tex: -Oh no!Ancora tu!Sono quarant'anni che mi perseguiti.e che sono in analisi per colpa tua!! Vai in giro a infangare il mio nome..ma ora basta manigoldo:sono qui per regolare i conti! Ko- ffe-ra-ti: - Ma..come.io.no.Tex!! Tu sei il mio guru! Me l'hai insegnato tu che bisogna sgominare i cattivi !! E quelli dell'altro giorno erano veramente cattivi! Molto peggio dei ladri di bestiame! Io devo difendere la legge!!! Tex: Ma non hai proprio capito niente!! Quelli erano indiani, erano quelli deboli, i poveri senza casa, gente affamata, vittime degli abusi e dei soprusi del potere!! Sono loro quelli da difendere! Koffe: Ma no, Tex, tu non sai, qui siamo invasi dal degrado!!! Lavavetri che molestano le persone ai semafori, indiani che costruiscono riserve abusive sui nostri fiumi, cacche di cani, banditi che pretendono di mangiare con la loro caccia ai bufali a meno di 5 euro e ottanta, fannulloni che bivaccano e rumoreggiano per le strade della contea! Tex: Koffi, l'unico degrado che vedo qui è quello di un viso pallido che abusa del suo potere! Ti sei messo dalla parte dei proprietari di saloon, degli stivali a stella, vecchi monolenti proprietari di banche, degli schiavisti e degli sfruttatori! Sono loro i veri banditi! Sono loro che dovresti combattere!! L'avevi anche promesso! Ti sei dimenticato che anche tu eri un indiano! Ko-ffe: io. no, io.no!!! Mai. Tex: si, mi ricordo quando cavalcavamo le praterie di questa contea e dicevi che saresti stato uno sceriffo diverso, di quelli che ascoltano davvero e non quelli che si chiudono nei loro fortini, di quelli che si fanno carico dei problemi della contea e provano a risolverli affrontandoli alla radice, e non reprimendo e zittendo chi ha qualcosa da dire con i tuoi metodi da sceriffo texano!!! Sei rimasto al numero tre, quando ancora figlio di coloni massacravo i figli di questa terra! Ma io sono cambiato, e sono dalla parte dei navajos, degli indiani! Messaggio del portavoce degli indinai navajos alla città di bologna: Sguazzano nel fango.!!! Dietro ai loro manganelli e alle nostre ferite la mano invisibile di un viso pallido. Le bugie hanno gambe corte, i bugiardi di corto hanno qualcos'altro. Nessun personalismo. Ottimismo funambolico, ma equilibrato. Contribuisci alla causa della fluttuanza del genere. Liberiamo l'amore. Facciamo l'amore.Perché scriviamo, dove ci indirizziamo in base a cosa ci scegliamo? Cofferati regalerà preservativi? Amorosi mi amerà? Chissà. Bologna rinasce. Bologna rinasce tra le cosce stanche delle squaw. Suda di piacere. Ricorda la Pantera, gli indiani metropolitani, Geronimo l'autonomo, Toro Precario. Creare ancora! Una nuova energia tocca lo stomaco di tutti! Si canta, si balla. Mi ricordo le facoltà occupate, riserve di liberazione, sporche di poesie, insulti, grida di contestazione, arse dall'acqua di fuoco. La rinascita, il drago, la mescolanza amorosa, il cuore, l'ironia. Una nuova rivoluzione è in atto,ed è allegra! gli spiriti onirici del nostro delirio, la nostra ansia di riprendere il mondo che ci è stato rubato, noi che cambiamo, nomadi di queste terre ricominciamo a pensare, ad abbattere i tabù del pensiero e del determinabile, noi siamo molto fai da te. Il desiderio arde e ci eccita, il raggiungimento ci fa godere. Amiamo la libertà. E vogliamo tutto. Assemblea delle e degli occupanti dell' ex aula Barilla ...dove c'è Barilla...c'è casa? -------------------------------------------------------------------------------- Yahoo! Messenger: chiamate gratuite in tutto il mondo -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://laundry.circolab.net/pipermail/retunbonews/attachments/20051029/539cd0d1/attachment.html From le13409 a iperbole.bologna.it Mon Oct 31 00:29:35 2005 From: le13409 a iperbole.bologna.it (Alvin&Tiziana) Date: Mon Oct 31 00:33:20 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] gli studenti all'assemblea del 2 Novembre References: <001d01c5dcbd$8a99ebc0$cfc7d1d5@celeron> Message-ID: <001d01c5dda9$e4f685a0$71c7d1d5@celeron> Noi studenti dell'Aula Occupata di Piazza Scaravilli vediamo nell'assemblea del 2 Novembre in Comune un importante momento di confronto tra le varie realtà di movimento attive sulle questioni sociali a Bologna e in generale tra i cittadini esasperati dalle politiche di questa giunta. In questa discussione crediamo di avere molte cose da dire e di poter giocare un ruolo importante, non solo o non tanto come soggetti colpiti dalla repressione cofferatiana, quanto piuttosto per la forza e la ricchezza del nuovo movimento universitario sviluppatosi in modo straordinariamente imprevisto in queste settimane. Dopo la prima grande scadenza del 25 Ottobre a Roma, stiamo iniziando a costruire collettivamente nuovi percorsi di mobilitazione più centrati sulle questioni locali, nel tentativo di riconfigurare l'opposizione alle riforme Berlinguer-Zecchino-Moratti sul piano della critica alla gestione dell'ateneo bolognese e delle campagne per il diritto allo studio. Parlare di diritto allo studio e al sapere secondo noi significa parlare di numeri chiusi, borse di studio e tasse universitarie, ma anche di diritto alla casa, del costo della mensa e dei trasporti, dei libri e dei cinema, del problema più generale del carovita a Bologna. Su queste tematiche crediamo non solo possibile ma assolutamente necessaria un'interazione e una collaborazione tra movimento studentesco e altre realtà di movimento, tra gli studenti e le altre componenti del precariato sociale bolognese. Per parlare di rilancio del conflitto sociale, delle lotte autorganizzate e non solo di legalità e repressione, saremo all'assemblea del 2 Novembre, da cui speriamo possano nascere nuovi momenti di confronto, di dibattito, ma anche di mobilitazione comune tra le varie soggetività sociali e politiche radicali presenti in città. Assemblea dell'Aula Occupata di Piazza Scaravilli -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://laundry.circolab.net/pipermail/retunbonews/attachments/20051031/6fd52cfa/attachment.htm From zeppe a posta.indivia.net Mon Oct 31 15:17:40 2005 From: zeppe a posta.indivia.net (Zeppe) Date: Mon Oct 31 15:19:06 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] Il rettore sta con Cofferati e con i manganelli della polizia Message-ID: <20051031141742.C628CEC7FD@indivia.net> (è di qualche giorno fa ma non era ancora girato) Il rettore sta con Cofferati e con i manganelli della polizia Ieri gli studenti occupanti dell'aula di piazza Scaravilli hanno occupato il rettorato chiedendo a Calzolari di prendere posizione sui fatti di lunedì 24 ottobre avanti a Palazzo D'Accursio, quando un corteo pacifico di studenti è stato violentemente caricato dalle forze dell’ordine per impedire ai manifestanti l’ingresso in comune. In verità il rettore aveva già detto che gli studenti hanno assaltato la casa comune, che hanno assunto atteggiamenti fascisti e squadristi, che la risposta di Cofferati è stata adeguata alle nostre provocazioni. Agli occupanti che chiedevano conto di tali affermazioni, la prorettrice Monari ha dichiarato che le cariche della polizia erano inaccettabili e che il rettorato avrebbe pubblicamente preso posizione contro il modo di gestire la situazione da parte di Cofferati e le forze dell'ordine. La verità è che, al di là delle parole, non c'è stata nessuna dichiarazione pubblica di smentita delle affermazioni di Calzolari, anzi il rettore ha rincarato la dose accusando di nuovo gli studenti di essere violenti. Vergogna!! Il rettorato non solo non prende posizione contro il fatto che gli studenti vengano manganellati, ma addirittura sostiene il sindaco e le forze dell'ordine. Nel frattempo, all’associazione Spazio Sociale Studentesco, che davanti al comune non c’era ma ieri ha pensato bene di incontrare il sindaco a nome degli studenti, diciamo che non abbiamo bisogno di essere rappresentati da nessuno. E che presentarsi all’incontro con la bocca incerottata per protestare contro le cariche non serve a niente, se si accoglie un invito di Cofferati palesemente pensato per dimostrare la sua “volontà di dialogo” e criminalizzare il corteo autorganizzato del 24. Di certi “aiuti”, che arrivano quando la polizia sparisce e appaiono i giornalisti, facciamo volentieri a meno. A.U.L.A. Occupata di Piazza Scaravilli From zeppe a posta.indivia.net Mon Oct 31 23:36:16 2005 From: zeppe a posta.indivia.net (Zeppe) Date: Tue Nov 1 19:51:47 2005 Subject: [Newsletter ReteUniversitaria] Giov 3 ore 11 presidio sotto la sede dell'UPPI Message-ID: <20051031223618.CE94BEC7FD@indivia.net> Nell'ambito delle mobilitazioni universitarie contro il DDL Moratti gli studenti si stanno autorganizzando per denunciare fortemente la sconvolgente situazione abitativa a Bologna. I prezzi delle stanze in questa città sono tra i più cari d'Italia: le doppie arrivano a costare anche 300 euro e le singole anche a 500 euro mensili.Questo mina gravemente il diritto allo studio e sono molte le persone che rinunciano a studiare qui a causa dei costi. Non solo gli studenti versano in queste condizioni, tutto il mercato degli affitti è in mano a lobby che determinano un rapporto senza equilibrio fra diritto all'abitare e privilegi degli affittuari. Precari, migranti e fasce della popolazione meno abbienti vivono quotidianamente una situazione di incertezza abitativa che si inasprisce di anno in anno anche grazie allo strapotere di associazioni come l'UPPI. Questi soggetti si presentano come sindacato che difende i Piccoli Proprietari Immobiliari, ma di fatto sono uno degli ingranaggi del sistema della speculazione, a danno di coloro che ogni giorno portano alla città ricchezza materiale e immateriale. L'UPPI, che dichiara di non seguire logiche politiche, di fatto tutela i propri interessi sotto forma di politica abitativa, la cui assenza è comune alle giunte comunali di qualsiasi schieramento. Con che diritto si fa ingerenza nella gestione delle case di edilizia pubblica (erp)? Con che legittimità chi sfrutta e specula si permette di pronunciarsi sulla pratica dell'occupazione?Perchè additano come degrado la socialità in qualsiasi sua forma esterna alle logiche di mercato quando invece sono proprio loro che causano il degrado, tenendo migliaia di appartamenti sfitti in periodi di crescente domanda? Sono un'esigua minoranza con un potere spropositato che si contrappone all'esigenza della maggior parte della popolazione bolognese. Sono addirittura giunti ad avere una polizia privata che farà ronde con cani addestrati! L'UPPI contribuisce alla criminalizzazione crescente di chi cerca di dare soluzioni dal basso ai problemi abitativi a Bologna: ci riferiamo alle pressioni sull'assessore Antonio Amorosi nella questione delle case occupate.I movimenti di lotta per la casa da qualche tempo lavorano per fare in modo che questa città non diventi una vetrina per turisti e alla portata di pochi privilegiati, riqualificando di fatto zone abbandonate all'incuria del pubblico e dei privati.Chi occupa una casa lo fa perchè un diritto gli è stato negato e non per divertimento! Chi è costretto ad abitare sul lungo Reno in baracche evidentemente non ha altre soluzioni! Ridurre qualsiasi rivendicazione studentesca e sociale alle dichiarazioni di un nemico di cui avere paura è esattamente il gioco di queste lobby e della giunta. Non possiamo dimenticare quanto riportato sul sito ufficiale dell'Uppi nel quale vengono esplicitamente appoggiate le misure repressive nei confronti degli occupanti di case e spazi sociali, nella fattispecie gli arresti del maggio scorso a carico di tre compagni. Questo per noi è inaccettabile! Per questo giovedi 3 novembre alle ore 11 saremo sotto la sede dell'Uppi per denunciare la complicità politica di questa lobby con le scelte dell'ammistrazione comunale e dell'Acer nell'impedire a migliaia di studenti di vivere degnamente in una casa. Assemblea degli occupanti dell'Aula di Piazza Scaravilli M.ovimento A.utorganizzato O.ccupanti Habit/Azione Passpartout