[Newsletter ReteUniversitaria] dibattito sulla Bolkestein
Alvin&Tiziana
le13409 a iperbole.bologna.it
Ven 7 Ott 2005 00:43:59 CEST
Verso il 15 OTTOBRE 2005:
GIORNATA DI MOBILITAZIONE EUROPEA
MANIFESTAZIONE NAZIONALE - ROMA P. della Repubblica ore 15
Martedì 11 ottobre h.21
c/o VAG (via Paolo Fabbri 110)
Assemblea - dibattito
Intervengono:
NICOLA DE LUSSU (conf. Cobas - Rete Europea Diritto alla Salute)
MARCO BERSANI ( Attac Italia - camp. Naz. Stop Bolkestein)
UN RAPPRESENTANTE FIOM
Ø PER LA DIFESA DEI DIRITTI SOCIALI E DEL LAVORO
Ø PER LA DIFESA DI BENI COMUNI E SERVIZI PUBBLICI
Ø CONTRO LA DIRETTIVA BOLKESTEIN
Ø CONTRO GLI ACCORDI DELL'OMC (WTO)
Acqua, aria, energia, territorio, ambiente sono beni comuni naturali necessari alla sopravvivenza delle persone e alla stessa vita sulla Terra. Non possono divenire merci al servizio dei profitti delle multinazionali. Casa, istruzione, salute, previdenza, trasporti, formazione, conoscenza e cultura sono beni comuni sociali, di cui i servizi pubblici rappresentano la garanzia di universalità. Non possono essere privatizzati e gestiti con logiche di profitto. Trent'anni di pensiero unico liberista hanno trasformato i beni comuni ed i servizi pubblici in beni economici e i diritti universali in merci da comprare. Vogliono un orizzonte in cui ciascun individuo si trovi solo e proiettato sul mercato del lavoro in diretta competizione con tutti gli altri. Vogliono far scomparire ogni spazio pubblico e con esso i diritti sociali, del lavoro e di cittadinanza. Oggi più che mai, diritti del lavoro, beni comuni e servizi pubblici sono sotto attacco:
a) a livello globale, attraverso i negoziati dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, che spingono verso la completa liberalizzazione dei servizi (Gats) e verso la totale deregolamentazione del lavoro (Nama), consolidando il dominio dei paesi ricchi sul sud del mondo. Decisivi saranno i prossimi appuntamenti di metà ottobre a Ginevra e di metà dicembre ad Hong Kong;
b) a livello europeo, attraverso la direttiva Bolkestein che si prefigge la privatizzazione di tutte le attività di servizio, la deregolamentazione e la completa precarizzazione delle prestazioni di lavoro attraverso il principio del paese d'origine, l'azzeramento dei poteri decisionali degli Enti Locali. Il voto del Parlamento Europeo sulla direttiva è previsto per fine ottobre;
c) a livello nazionale e locale, con l'avanzamento dei processi di privatizzazione e il deterioramento dei servizi pubblici, privati di risorse finanziarie e di personale, mentre aumentano senza soluzione di continuità le spese militari e di guerra.
È ora di cambiare. È ora di dire basta a questa continua sottrazione di diritti sociali e di cittadinanza. È ora di dire basta alla precarizzazione del lavoro e della vita.
Per fermare le politiche di privatizzazione e ridurre drasticamente le spese militari. Per un nuovo concetto di pubblico partecipato, che rilanci il ruolo del pubblico e la partecipazione democratica dei cittadini.
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