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<DIV><FONT face=Arial size=2>Agli studenti universitari che ci hanno
accompagnato in queste settimane di occupazioni, cortei e azioni dirette, ai
collettivi di facoltà, ai gruppi autorganizzati</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Agli studenti medi, agli insegnanti, ai genitori,
ai ricercatori, ai lavoratori della scuola e dell'università</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>COSTRUIAMO UNA GRANDE MOBILITAZIONE </FONT><FONT
face=Arial size=2>CITTADINA AUTORGANIZZATA E RADICALE </FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial
size=2> NELLA
GIORNATA DEL 17/10</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Il 17 Novembre in tutto il mondo gli
studenti saranno in piazza per opporsi ad ogni forma di
mercificazione dei saperi e di privatizzazione dell'istruzione. Saremo
in piazza per rilanciare ed unificare le lotte contro le "riforme"
nazionali all'interno di una cornice generale di mobilitazione contro
il progetto di liberalizzazione totale, portato avanti a
livello mondiale attraverso gli accordi GATS del WTO e a livelo europeo
attraverso la direttiva Prodi-Bolkestein.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>In Italia nelle ultime settimane abbiamo dato vita
ad un grande movimento studentesco. Un movimento che sarà ricordato non solo o
non tanto come il movimento di opposizione al DDL Moratti, ma anche e
soprattutto come il primo movimento di messa in discussione radicale
dell'università del 3+2.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Nella giornata del 17 riproporremo quindi la
radicalità delle nostre analisi e delle nostre pratiche, tenendo sullo stesso
piano la critica a tutte le riforme Moratti, quella alla riforma Zecchino e
all'Autonomia Universitaria (le due leggi che spalancato le porte
dell'università pubblica agli interessi delle imprese private) e quella alla
gestione aziendalista e baronale del rettore Calzolari. </FONT><FONT face=Arial
size=2>Parlando di privatizzazione non possiamo infatti non pensare a scelte
come l'esternalizzazione della mensa universitaria o alle pressioni sempre più
forti a cui i poteri forti locali sottopongono l'Ateneo grazie al
meccanismo perverso delle fondazioni.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Crediamo sia necessario e possibile realizzare
in questa giornata una grande sinergia di forze. Vorremmo essere in piazza
insieme agli studenti medi che rifiutano il doppio canale tra istruzione
liceale e formazione professionale regionalizzata e privatizzata. Insieme
agli insegnanti che da anni si battono contro la precarizzazione e la
gerarchizzazione del loro lavoro. Insieme ai ricercatori universitari condannati
dal DDL Moratti ad una situazione di precarietà permanente. Insieme al personale
tecnico-amministrativo dell'Università, anch'esso esternalizzato e precarizzato
nell'indifferenza generale.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Solo così, rendendo trasversale e condivisa
l'organizzazione delle iniziative e ancorando la critica ai processi
globali alla mobilitazione e alla pratica quotidiana dei conflitti a livello
locale, potremo vivere la giornata del 17 Novembre nel modo più pieno. E
solo così la giornata del 17 potrà essere l'inizio di nuovi percorsi di
autorganizzazione e di lotta in ogni scuola e in ogni facoltà, ossia
nei luoghi dove scontiamo tutti i giorni le conseguenze reali di anni di
controriforme portate avanti da governi di ogni colore in nome della
volontà mercificatrice del capitalismo neoliberista.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Aula Occupata di Piazza Scaravilli</FONT></DIV>
<DIV> </DIV></BODY></HTML>